Quando la musica gioca con la scienza

Supertheory of Supereverything – Gogol Bordello

di Silvia Gerola

Per chi non li conoscesse loro sono i Gogol Bordello, gruppo di origine ucraina passato alla ribalta per aver contribuito alla colonna sonora del film Ogni cosa è illuminata. Motivo per cui parlarne è il testo della canzone:

First time I had read the Bible 
It had stroke me as unwitty 
I think it may started rumor 
That the Lord ain’t got no humor 

Put me inside SSC 
Let’s test superstring theory 
Oh yoi yoi accelerate the protons 
stir it twice and then just add me, ‘cause 

I don’t read the Bible 
I don’t trust disciple 
Even if they’re made of marble 
Or Canal Street bling 

From the maelstrom of the knowledge 
Into the labyrinth of doubt 
Frozed underground ocean 
melting – nuking on my mind 

Yes give me Everything Theory 
Without Nazi uniformity 
My brothers are protons 
My sisters are neurons 
Stir it twice, it’s instant family! 

I don’t read the Bible 
I don’t trust disciple 
Even if they’re made of marble 
Or Canal Street bling 

My brothers are protons 
My sisters are neurons 
Stir it twice dlja prekrastnih dam… 

Do you have sex maniacs 
Or schizophrenics 
Or astrophysicists in your family 
Was my grandma anti anti 
Was my grandpa bounty bounty 
Hek-o-hek-o-hej-o 
They ask me in embassy! 

‘Cause I don’t read the Bible 
I don’t trust disciple 
Even if they’re made of marble 
Or Canal Street bling 

And my grandma she was anti! 
And my grandpa he was bounty! 
And stir it twice 
And then just add me! 
Partypartypartypartypartyparty 
now afterparty…

Spesso ci chiediamo quando una cosa possa definirsi scientifica e quando non lo sia. La canzone sicuramente non ha la pretesa di essere scientifica, ma ricorda che, alla fine, siamo tutti parte di una grande famiglia, noi, voi, i neuroni, i protoni, l’antimateria. I Gogol sfidano a non fermarsi alla Bibbia, perché, come dicono The Lord ain’t got no humor. Come dice il titolo c’è una superteoria del supertutto, e forse conoscerla non sarebbe male.

Il gruppo verrà in Italia in luglio, per maggiori informazioni: http://www.gogolbordello.com/tour/future/.

Telefona anche tu a casa di E.T.

di Silvia Gerola, Antonio Pilello, Cristina Tognaccini

Partecipando al progetto Boinc-SETI@home potresti dare un grande contributo alla ricerca scientifica

“Siamo soli nell’universo? Se così fosse sarebbe un grande spreco di spazio!” Questa frase, tratta dal film Contact del 1997 di Robert Zemeckis, ci ricorda che potremmo non essere gli unici abitanti dell’Universo. Proprio in questo momento, mentre stai leggendo, potrebbero esserci centinaia di civiltà intelligenti solo nella nostra galassia.

Il progetto BOINC (Berkeley Open Infrastructure for Network Computing) è un sistema non-commerciale per il calcolo distribuito volontario, uno strumento che permette a chiunque di prendere parte attivamente alla ricerca scientifica, ogni volta che si attiva lo screensaver del proprio computer.

Il progetto più importante, tra quelli promossi da BOINC, è il SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence). Nato nel 1974, il SETI è dedicato alla ricerca della vita intelligente extraterrestre. Il programma si occupa anche di inviare segnali della nostra presenza a eventuali altre civiltà in grado di captarli. L’immagine mostra il primo messaggio simbolico inviato nel 1974 verso altri mondi, attraverso il radiotelescopio di Arecibo (Puerto Rico). In particolare, il progetto SETI@home, iniziato nel maggio 1999, permette a chiunque di contribuire alla ricerca, semplicemente scaricando da internet un software che, una volta installato, permette l’analisi di piccoli pacchetti di dati che potrebbero contenere segnali di vita extraterrestre.

I due obiettivi principali di SETI@home sono:

  • Svolgere un’utile ricerca scientifica per rilevare vita intelligente al di fuori della Terra.
  • Dimostrare la fattibilità e la praticabilità del concetto di calcolo distribuito su base volontaria.

Anche il tuo contributo potrebbe essere determinante, scarica subito il programma e mettiti in ascolto.