Evolution in Motion

di Fabio Perelli

Un esperimento geniale dell’animatore americano Tyler Rhodes introduce efficacemente il concetto di evoluzione nell’universo dell’infanzia.

Tyler inventa il “telefono senza fili dell’evoluzione”, un nuovo modo divertente e interattivo di comunicare l’evoluzione ai bambini.

L’idea è semplice: un disegno stilizzato di una bizzarra creatura (una sorta di salamandra) fornisce lo spunto di partenza per un cammino evolutivo tracciato dalla matita dei bambini.

Tyler ha innanzitutto suddiviso i bambini in gruppi e ha chiesto loro di copiare il disegno della salamandra. I bambini hanno così dato forma sul foglio bianco, “per tentativi ed errori”, a  creature  fra loro diverse.

Il passo successivo è stato provocare l’estinzione, come è realmente avvenuto nel corso della storia della vita, del 98% delle specie.

In ultimo Tyler ha provveduto ad animare con un incredibile realismo le creature selezionate dopo “sei generazioni” di disegni, narrando la storia evolutiva delle creature create dai bambini. Il sorprendente risultato del suo lavoro è mostrato nel video qui sotto.

Il secondo video è un altro capolavoro di “evolution in motion” da cui Tyler ha tratto ispirazione: il lungo cammino evolutivo dalle prime cellule all’uomo viene qui raccontato in un riuscito connubio tra scienza e arte visiva.

Buona visione!

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Da MicroMega

UN ESTRATTO DELLA DISPUTA TRA TELMO PIEVANI E L’AVVENIRE

di Claudio Dutto

A proposito di sapiens, il nostro [Pier Giorgio Liverani,  giornalista di Avvenire] è persino convinto di aver trovato un errore grammaticale nel sottotitolo dell’Almanacco della Scienza (“avrebbe potuto non accadere mai”, anziché “sarebbe”), ma è smentito niente meno che dall’Accademia della Crusca alla pagina “Ausiliare con i verbi servili” (www.accademiadellacrusca.it). Prima di interpretare il Verbo, sarebbe bene imparare a declinare i verbi. Ma l’affezionata firma di questo giornale con un grande avvenire alle spalle ha in serbo per noi altre sensazionali scoperte. La prima è che il nuovo modello ad albero cespuglioso dell’evoluzione umana sarebbe una confutazione della teoria darwiniana, il che non è semplicemente falso, è ridicolo. Per dirlo bisogna proprio non avere la minima idea di che cosa sia la teoria darwiniana, e ostentarlo come se fosse un punto di merito. La seconda bufala, già sentita fino alla noia, è che la teoria evoluzionistica non sarebbe scientificamente provata “perché non ripetibile”. Chi fa questa obiezione – che ignora le innumerevoli prove sperimentali, in laboratorio, ripetibili, dei meccanismi evolutivi che poi si riscontrano nella storia naturale – oltre a leggersi un buon manuale di biologia evoluzionistica può sempre fare un semplice test: alla prossima infezione usi l’antibiotico in modo inadeguato e attenda che si formi nel suo organismo una variante resistente del batterio. Avrà dimostrato su se stesso che la selezione naturale è ripetibile, eccome.
Telmo Pievani

http://temi.repubblica.it/micromega-online/cialtroneschi-attacchi-di-lavvenire-contro-micromega-e-la-scienza/