Una cascata di brillantini

di Roberta Fulci, Silvia Gerola, Valentina Rossi

Vesna Zorman

Trasformarsi da ragazza della porta accanto a tigre da palcoscenico è questione di poche ore e di tanto glitter. Vesna Zorman ha condiviso i suoi consigli con le allieve della scuola di ballo “La DaSpe” di Trieste il pomeriggio di sabato 14 aprile nel workshop “Dramatic sparkly eyes”. Giovane, un viso acqua e sapone, calzini viola, Vesna non sembra proprio il tipo da paillettes, brillantini e ciglia finte. Ma in un paio d’ore avviene la trasformazione, grazie a matite, ombretti, creme, pennelli e, soprattutto, una cascata di glitter. Missione: “ottenere uno sguardo sbrilluccicante che possa essere apprezzato anche dallo spettatore seduto sull’ultima poltrona in fondo alla sala”.

Le ballerine osservano le mani di Vesna che, rapide, prima mettono l’ombretto, poi fissano le extensions sui capelli, pronte a carpirle i segreti per un look che conquista. Mentre si trucca insegna come evidenziare il risultato ottenuto: chiudere lentamente le palpebre e abbassare lo sguardo, non avere fretta e sorridere. La metamorfosi è completa: Vesna a fine pomeriggio non ha nulla a che vedere con la ragazza che ci ha stretto la mano con la sua semplice coda di cavallo, è la regina dello spettacolo.

Annunci

Non si esce vivi dagli anni ’90

di Matteo De Giuli

Riflessioni argute e urgenti sulla comunicazione della scienza nell’ultima tavola di zerocalcare.

Medicina Anno Zero

da: http://zerocalcare.it/2012/02/27/medicina-anno-zero/

zerocalcare è un giovane fumettista romano che spopola su facebook. Detta così c’è da scappare a gambe levate, e invece merita.
Qui altre tavole più o meno a tema:
Ipocondria
Insonnia

Telefona anche tu a casa di E.T.

di Silvia Gerola, Antonio Pilello, Cristina Tognaccini

Partecipando al progetto Boinc-SETI@home potresti dare un grande contributo alla ricerca scientifica

“Siamo soli nell’universo? Se così fosse sarebbe un grande spreco di spazio!” Questa frase, tratta dal film Contact del 1997 di Robert Zemeckis, ci ricorda che potremmo non essere gli unici abitanti dell’Universo. Proprio in questo momento, mentre stai leggendo, potrebbero esserci centinaia di civiltà intelligenti solo nella nostra galassia.

Il progetto BOINC (Berkeley Open Infrastructure for Network Computing) è un sistema non-commerciale per il calcolo distribuito volontario, uno strumento che permette a chiunque di prendere parte attivamente alla ricerca scientifica, ogni volta che si attiva lo screensaver del proprio computer.

Il progetto più importante, tra quelli promossi da BOINC, è il SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence). Nato nel 1974, il SETI è dedicato alla ricerca della vita intelligente extraterrestre. Il programma si occupa anche di inviare segnali della nostra presenza a eventuali altre civiltà in grado di captarli. L’immagine mostra il primo messaggio simbolico inviato nel 1974 verso altri mondi, attraverso il radiotelescopio di Arecibo (Puerto Rico). In particolare, il progetto SETI@home, iniziato nel maggio 1999, permette a chiunque di contribuire alla ricerca, semplicemente scaricando da internet un software che, una volta installato, permette l’analisi di piccoli pacchetti di dati che potrebbero contenere segnali di vita extraterrestre.

I due obiettivi principali di SETI@home sono:

  • Svolgere un’utile ricerca scientifica per rilevare vita intelligente al di fuori della Terra.
  • Dimostrare la fattibilità e la praticabilità del concetto di calcolo distribuito su base volontaria.

Anche il tuo contributo potrebbe essere determinante, scarica subito il programma e mettiti in ascolto.