Cercavate serie notizie scientifiche? Peccato!

di Davide Mancino

– Amanti dell’estate, gioite: questa volta la stagione calda durerà più a lungo degli altri anni. Di quanto? Non tanto per andare in spiaggia: soltanto un secondo;

– L’angolo di Capitan Ovvio: uno studio scopre che uomini e donne tendono a mentire nei siti per incontri online;

– Breve guida ai migliori vini superconduttori (con grafico);

– Copiare è noioso: anche i monaci medievali si lamentavano.

– Wernher von Braun, padre della missilistica, avrebbe da poco compiuto 100 anni. Sì, è stato un nazista, chissenefrega. (Scherzo, era giusto per fare un po’ di polemica nei commenti).

Telefona anche tu a casa di E.T.

di Silvia Gerola, Antonio Pilello, Cristina Tognaccini

Partecipando al progetto Boinc-SETI@home potresti dare un grande contributo alla ricerca scientifica

“Siamo soli nell’universo? Se così fosse sarebbe un grande spreco di spazio!” Questa frase, tratta dal film Contact del 1997 di Robert Zemeckis, ci ricorda che potremmo non essere gli unici abitanti dell’Universo. Proprio in questo momento, mentre stai leggendo, potrebbero esserci centinaia di civiltà intelligenti solo nella nostra galassia.

Il progetto BOINC (Berkeley Open Infrastructure for Network Computing) è un sistema non-commerciale per il calcolo distribuito volontario, uno strumento che permette a chiunque di prendere parte attivamente alla ricerca scientifica, ogni volta che si attiva lo screensaver del proprio computer.

Il progetto più importante, tra quelli promossi da BOINC, è il SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence). Nato nel 1974, il SETI è dedicato alla ricerca della vita intelligente extraterrestre. Il programma si occupa anche di inviare segnali della nostra presenza a eventuali altre civiltà in grado di captarli. L’immagine mostra il primo messaggio simbolico inviato nel 1974 verso altri mondi, attraverso il radiotelescopio di Arecibo (Puerto Rico). In particolare, il progetto SETI@home, iniziato nel maggio 1999, permette a chiunque di contribuire alla ricerca, semplicemente scaricando da internet un software che, una volta installato, permette l’analisi di piccoli pacchetti di dati che potrebbero contenere segnali di vita extraterrestre.

I due obiettivi principali di SETI@home sono:

  • Svolgere un’utile ricerca scientifica per rilevare vita intelligente al di fuori della Terra.
  • Dimostrare la fattibilità e la praticabilità del concetto di calcolo distribuito su base volontaria.

Anche il tuo contributo potrebbe essere determinante, scarica subito il programma e mettiti in ascolto.